What I read!

De ce citesc? Ce citesc? Ce-mi place? Ce nu-mi place??…..Hai intr-o calatorie sa afli totul despre mine!

LMA - SP, IT, FR (118)

Divina Commedia~ Dante Aligheri

Inferno: I precedenti a cui Dante si ispira per il suo Inferno sono di derivazione sia classica che biblica. Per quanto riguarda i viaggi ultraterreni di tradizione classica, Dante conosceva quelli di Orfeo, di Teseo, di Ercole e di Ulisse, ma fu particolarmente ispirato dal viaggio nell’Ade di Enea, narrato da Virgilio nel VI libro dell’Eneide.
Dante conosceva, inoltre, la seconda Lettera ai Corinzi di Paolo, nella quale l’Apostolo narra del suo rapimento “al terzo cielo” ed interpreta l’intervallo trascorso fra la morte e la risurrezione di Cristo come il tempo della discesa agli inferi per liberare le anime dei patriarchi. Tra le fonti dantesche sono anche da ricordare il “Somnium Scipionis” di Cicerone e l’Apocalisse di Giovanni.
L’aldila di Dante ha tuttavia alcune caratteristiche sue proprie. Esso č ordinato secondo regole stabilite dalla Sapienza Divina, che fissano per l’eternitŕ lo stato di dannazione, le cui radici affondano nelle scelte della vita terrena. I peccatori sono visti nella loro individualitŕ, dato che il loro peccato stabilisce per sempre ciň che essi saranno. Questo consente al poeta di determinare per ogni peccato una pena corrispondente, il contrapasso.

Purgatorio: Dante si riavvicina poco a poco alla realta fiorentina ed esamina con piů luciditŕ i contrasti politici della cittŕ stessa. Da questo ripensamento nascono gli splendidi personaggi senesi, lucchesi, lunigiani, oltre che fiorentini, immortali protagonisti di questa cantica. Forse il Purgatorio venne rivisto a Verona fra il 1313 ed il 1315 e la distanza che allora il poeta potč frapporre agli eventi politici che lo avevano visto coinvolto in prima persona gli consentě una revisione stilistica che conferě compattezza alla cantica.
Il Purgatorio realizza il sogno della Vita Nuova, che era stato quello di esaltare Beatrice. Nella figurazione della donna convergono le tradizioni letterarie cortesi e stilnovistiche congiunte a quelle classiche, di ascendenza virgiliana, ed a quelle allegoriche e profetiche di origine biblica.
Nel Purgatorio giunge inoltre a compimento il processo di ripensamento del giovanile Stil Novo ed il definitivo passaggio dall’amore-passione, se pur nei limiti dello stilizzato “amor cortese”, all’amore-introspezione.
Quando risponde alle sollecitazioni dell’amico lucchese Bonagiunta Orbicciani, Dante riassume l’essenza dello stile poetico giovanile e ne consente il pieno recupero non solo in termini nostalgici, ma anche concettuali.

Paradiso: Prima del trasferimento di Dante da Verona a Ravenna, il Paradiso doveva essere in uno stadio assai avanzato. Petrocchi, che stabilisce nel 1318 la data del trasferimento a Ravenna, vede nelle lodi a Cangrande della Scala incluse nel XVII canto, il congedo del poeta dal suo ospite. La prima metŕ del Paradiso fu redatta certamente a Verona, dove il poeta, alla corte di Cangrande, attivo sostenitore della politica imperiale, poteva finalmente godere non solo di un’ospitalitŕ generosa ma anche di una relativa serenitŕ di spirito, generata dalla stima e dall’amicizia del suo protettore.
Appartengono al clima di passaggio dalla vivacitŕ veronese alla tranquillitŕ ravennate le scelte dei beati che Dante incontra. Sono spariti i personaggi della Toscana contemporanea, tranne Piccarda Donati, e Dante spazia ora in ambiti al di sopra delle beghe comunali.
Durante gli anni in cui terminň la stesura del Paradiso a Ravenna, Dante era riuscito a ricostruire attorno a sč la sua famiglia fiorentina: gli erano vicini i figli Pietro e Giacomo e forse anche la figlia Antonia e la moglie.
La Biblioteca Capitolare di Ravenna gli offrě anche i testi necessari ai suoi studi e la sua attivitŕ poetica era sostenuta dal successo che le prime due cantiche della Commedia iniziavano ormai a riscuotere.

Il Canzoniere ~ Francesco Petrarca

Oare ce e mai frumos? Sa citesti de placere sauu… sa citesti pentru un curs de literatura italiana? Uite cum l-am descoperit eu pe Petrarca… Eram in Italia, la Torino, iar printre zecile de carti pe care le aveam de citit era si Il Canzoniere. Prima data am citit printre lacrimi, cu stres, nervi si toate cele… Cauza?? Nu intelegeam niciun cuvant. Dar exercitiul e mama invataturii!!20150125_200705

 

Il Decameron~ Giovanni Boccaccio

Il Decameron è un grande libro in quale il protagonista è la vita stessa nei suoi aspetti comici, tragici, erotici e è sviluppata l’aventura, l’intrigo, la beffa. Durante la peste si incontrano nella Chiesa di Santa Maria Novella dieci giovani, 7 donne e 3 uomini che decidono di ritirarsi in campagna. Ogni giorno uno di loro dice una novella.

1 giornata: Pampinea

2 giornata: Filomena

3 giornata: Neifile

4 giornata: Filostrato

5 giornata: Fiammetta                                Tema Fondamentale: – l’amore intenso,

6 giornata: Elissa                                                                                      -la fortuna

7 giornata: Dione                                                                                     – l’intelligenza

8 giornata: Lauretta

9 giornata: Emilia

10 giornata: Pamfilo

La mia novella preferitta è quella  detta sotto il regime di Filostrato in qualle si parla di quelli che avevano amori infelici e la donna aveva un amante. Prima novella della quarta giornata dice la storia del principe di Salermo, chiamato Tancredi e sua figlia Gismunda. Un giorno si innamorò ricambiata di uno dei tanti uomini della corte del padre, un giovane di umilissime origini di nome Guiscardo. I due iniziarono a frequentarsi. Tramite un passaggio in una grotta, i due giovane tutte le notti si incontravano nella camera della fanciulla. Tancredi però aveva l’abitudine di andare dopo mangiato nella camera della figlia per discorre con lei. Un giorno vi entrò e non trovando la figlia, si addormentò sul suo letto sotto le lenzuola. Fu svegliato dall’incontro dei due amanti. Voleva reagire d’impulso, ma gli venne in mente una vendetta più raffinata. Il giorno seguente catturò il giovane e poi andò dalla figlia per dirle che aveva scoperto la sua tresca amorosa e che Guiscardo era suo prigioniero. La fanciulla disse che si sarebbe suicidata se il suo amato fosse morto. Guiscardo fu ucciso dopo il colloquio. Il padre le inviò in una coppa d’oro il cuore dell’amante che la fanciulla baciò più volte. La fanciulla bevendo una pozione velenosa si suicidò e fu sepolta dal padre nel sepolcro di Guiscardo.

Che possiamo capire??? L’amore sta al centro essendo una forza irrazionale. Tancredi vede la nobilta come una cosa che si eredita e Gismunda come una cosa spirituale. L’ecceso d’amore fa male sia da parte del padre, sia da parte di Gismunda.

 

C’è un punto della terra.. Una donna nel Lager di Birkenau~ Giuliana Tedeschi

Giuliana Tedeschi, una delle voci femminili italiane più rappresentative che è sopravvissuta all’esperienza della Shoah, è nata a Milano nel 1914 in una famiglia ebrea, medio-borghese che le ha permesso di trascorrere un’infanzia e un’adolescenza normali. Lei vive la sua l’infanzia e l’adolescenza a Napoli, dove il padre, rappresentante farmaceutico, si era trasferito per lavoro, ma dopo un po’di tempo è ritornata a Milano. Il primo contributo testimoniale di Giuliana sulla deportazione appare con un ‘Corso di lingua latina’ e un ‘Corso di lingua greca’ nei quali presenta la sua intensa attività di testimonianza e di memoria della deportazione nei lager, ma la sua vera testimonianza sui lager nazisti è inclusa nel libro ‘C’e un punto sulla terra. Una donna nel lager di Birkenau’ che appare nel 1988.

La gente laggiù ha gli occhi dilatati e opachi, secchi ed ostili. Chi entra attende che il tempo passi e che i propri occhi diventino inespressivi e torbidi o che si chiudano per la stanchezza e per l’orrore.’

Il libro di Giuliana non è un romanzo, è una memoria, un cervello, un mezzo per resistere  ai maccellai nazisti e fa parte della memorialistica italiana del Novecento, essendo un genere letterario con un carattere evocatore che contiene note sugli eventi della vita di Giuliana, dalla deportazione fino alla sua eliberazione. Dobbiamo sapere che le instanze della comunicazione (l’autore, il narratore e il personaggio) si trovano nella stessa persona e l’identità delle tre instanze conferiscono al testo una funzione referenziale, avendo una prospettiva narrativa obiettiva. “La scrittrice presenta nelle sue pagine una lenta disgregazione dell’essere femminile e la meravigliosa volontà di resistere, di sopravvivere” e comincia il suo libro parlando della quarantena al blocco 13 del lager Birkenau, dove era arrivato il treno dopo una corsa lunga. Qui ‘file e file di baracche uguali, con al centinaia di fantasmi neri schierati. Il luogo poteva essere scaturito quella notte dalla terra come in una notte l’eruzione di un volcano sconvolge un paesaggio’, e ‘il freddo torturava mani e piedi’ e la zuppa era servita in una sola gamella per cinque o sei persone e il pane era unta con un sottile strato di margarina.

Per capire come è stato scritto questo libro, dobbiamo sapere che la memoria coincide frequentemente con il genere autobiografico, ma il nostro libro è solo una memoria perchè, mentre l’autobiografia assume interesse per un personaggio di rilievo, la memoria assume un interese per personaggi privi di qualsiasi rilievo, perfino illetterati, dal momento che essa attinge valore dal suo essere testimonianza di un ambiente sociale. Questa memoria di Giuliana Tedeschi alterna il suo discorso dall’individuale al collettivo, la prima persona del pronome diventa la terza persona plurale, in questo modo, lei presenta non solo i suoi sentimenti, ma anche le emozioni delle sue compagne del lager come (Olga, Gerty, Tery, Edith, Dina, Tea, Ruth e molte altre.), con qualle lei abitava nel Lager B e lavorava nel Schuhkommando.KZ Auschwitz, Einfahrt

[1] Olga è stata arrestata in viaggio perche aveva la valigia piena di libri inglesi e francesi, essendo sospettata come spia.

[2] Gerty era una piccola apolide austriaca deportata ad Auschwitz con tutta la famiglia.

[3] Tery, l’amica di Giuliana Tedeschi  era stata presa alla frontiera svizzera col marito quindi deportati nel lager di Birkenau.

[4] Edith era un’ungherese incinta che non sapeva se il suo bimbo sarebbe nato vitale o non, ma un giorno Edith era bene, aveva partorito un maschio di circa quattro chili.

[5] Dina viveva daquattro anni come apolide tedesca in Italia, ma alla fine era stata arrestata insieme col padre.

[6] Tea era quella ragazza che ritorno nel lager dope che tutte le donne hanno creduto che era morta dopo la selezione.

[7] Ruth era la donna che è scappata dalla Germania in Francia con la sua famiglia quando aveva solo dieci anni. I suoi genitori furono deportati e lei era internata in un campo di ragazzi in Francia, ma fugge e si sposa a Nizza. Ma loro erano costretti di passare in Italia, essendo deportati.

 

Il fumo di Birkenau~ Liana Millu

Liana Millu è stata una giornalista e una scrittrice italiana ed è una vera indecenza che oggi non la ricordi più nessuno. Lei era un’ebrea italiana nata a Pisa nel 1914, rimanendo orfana di madre a solo un anno di vita venendo cresciuta dai suoi nonni materni perche suo padre si era sposato di nuovo e viveva lontano da casa. La nostra donna si formò in pedagogia in un Istituto Magistrale, lasciando la sua città natale per iniziare il lavoro d’insegnate alla scuola elementare di Volterra. Sin da allora, Liana aveva cominciato a scrivere brevi articoli per il giornale di Livorno, mostrando il suo piacere per la scrittura.

KZ Auschwitz, Einfahrt

Il fumo di Birkenau’, si differenzia un po’ dal libro di Giuliana Tedeschi, del quale ho parlato nel sottocapitolo precedente. Prima osservazione che faccio, perche il lessico è più duro, abbiamo la descrizione di Frau Capo, ‘una donna non bella o non più giovanissima, due occhi neri, acuti e brillanti sotto la fronte corrugata, lucevano di cattiveria’, che ha distrutto la vita di molti esseri umani e la seconda analisi, la descrizione del lavoro nel lager che è più intensa di quella del libro di Tedeschi. Il lavoro nel campo di concentramento di Birkenau viene descritto all’inizio del libro quando Liana parla della sua amica ungherese Lily Marlene, una ragazza bella ed elegante. Con l’apparizione del nuovo personaggio, l’autrice vuole mostrare che la vita graziosa può esistere anche nel lager, Lily aveva abiti puliti, ‘sfoggiava anche un grambiulino azzurro come il fazzoletto che le copriva i bei ricci nerrissimi che già cominciavano ad allungirsi incorniciando graziosamente il viso pallido’, ma vuole anche presentare il modo dell’ innamoramento della donna prigioniera. Però di queste cose parlerò dopo, ora ritorno al lavoro più pesante del campo. Il comando 110 lavorava per tutta la giornata vicino a una cappelletta che serviva da magazzino per le zappe. Qui possiamo osservare un’ironia, anche la cappelletta che era ‘senza più croce nè immagini’ raffigura la cattiveria dei nazisti, il desiderio di avere una razza pura gli cancella dalla memoria la fede in Dio, utilizzando una cappella per gli attrezzi agricoli.

 

Amore, zucchero e cannella~ Amy Bratley

Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d’amore. Ma il sogno è destinato a svanire: Juliet scopre che Simon l’ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, quella casa tanto desiderata d’improvviso è ostile. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s’imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l’ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l’esistenza. Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l’unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore?

AMORE-ZUCCHERO-E-CANNELLA